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4 Poesie Giovanna Esposito

Idilli

Io non ho mai visto nessuno

stringersi la mano

come fai tu,

mai

avevo visto una vena.

Tubi in cui scorrono cose, certo.

Posso perdere denti e occhi,

però

mi preoccupano le mani:

se me le spezzo

come sorvolano le tue cose?

 

*

 

Morire

Ti dico cosa è stato:

era un salto

da un cornicione all’altro.

Che poi ti sembra

di aver

sempre

trascinato i piedi.

Ma tu sei nato con la paura,

la sogni persino.

A tratti passi

ed è lì

che speri nella malattia.

 

*

 

Eco

Il silenzio dopo

le urla

e le urla

dopo le urla.

E’ troppo.

Vorrei infestare

la tua casa

e il tuo corpo:

da spirito cambiare

il tuo spirito.

 

*

 

Uno

Pensavo ad una ferita al sole

poi mi ricordai

che Prometeo soffriva la notte.

Ma confondo l’agente

e il piacere.

Prendo un bicchiere

e sono in grado

di far mancare ossigeno ad una fiammella,

che alla fine guardo comunque.

E’ già incrinato

questo vetro.

 

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