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Racconti

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La strage di Fïtz

Nel momento in cui vede Sophie schizzare verso l’uscita della stanza con la naturalezza di una pallina di plastica su un tavolo da ping-pong, Noah si rende subito conto che qualcosa non va. I suoi amici glielo avevano detto più volte: “Lasciala stare quella, è tutta pazza.” Noah non osa disobbedire, odia l’idea di creare …

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Carcassa

(Racconto tratto da New York Tyrant, magazine di Tyrant Books. Traduzione dall’inglese di Eva Angelini.) Uccisi un gatto, prima di partire. Avrei dovuto tornare velocemente a casa, togliermi i vestiti da lavoro e afferrare il mio borsone. Il sole era in una posizione scomoda, mi entrava negli occhi attraverso il parabrezza sporco e non vidi …

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L’ultimo cinema sul pianeta Terra

Sotto l’insegna ancora spenta c’era una ragazza con un braccio solo. L’uomo la notò dal fondo della via e si fermò a osservarla. Da quanto tempo non incontrava una persona giovane allo spettacolo del pomeriggio? Anni prima capitava ancora qualche coppietta, liceali che cercavano il buio dell’ultima fila – tutto finito, i ragazzi avevano dimenticato …
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Fiori morti

Avvertivo la sua presenza. La immaginai a fissarmi, fiera di sé. Saccente. Fermai di colpo la macchina e spensi il motore. Non riuscivo più a ignorarla. Strinsi le mani attorno al volante, fuori solo strada deserta e buio. Respirai a fondo e scesi dall’auto, consapevole del tempo che stavo perdendo. Aprii il bagagliaio con un …

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Pensieri inopportuni ricorrenti

(Racconto tratto da New York Tyrant, magazine di Tyrant Books. Traduzione dall’inglese di Eva Angelini.) A volte, quando provo a immaginarmi, vedo il mio corpo sulla spiaggia. Solo che non c’è acqua. Quindi immagino si tratti di un deserto, in realtà. Immagino il mio corpo nel deserto, distesa sulla sabbia e il sole è molto …

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Peli

(Racconto tratto dal magazine New York Tyrant di Tyrant Books. Traduzione dall’inglese di Eva Angelini.)   Ne provavano vergogna, tuttavia non riuscivano a resistere. Passata qualche notte, il tempo necessario perché i minuscoli peli crescessero sulla sua faccia e sul collo, si posizionavano in bagno e mettevano in atto il rituale. Ogni strappo era accompagnato …

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Non lo sapeva nessuno

Non lo sapeva nessuno e lui nemmeno, che quel giorno si sarebbe svegliato con le mutande bagnate per la prima volta e avrebbe pensato a quello che dicevano tutti i suoi amici, a quelle cose che lui faceva finta di dire sì, anche io, certo, ma loro lo avevano capito che mentiva e ridevano e …

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Odio l’estate

«Odio l’estate,» ripetevo tra me e me. Simile a un mantra risuonava tra labbra e palato, appena percettibile ad anima viva, forse una leggera vibrazione, un soffio. Me lo immaginai trappato alla maniera tanto in voga alla radio e che avrebbe fatto venire la pelle d’oca a Bruno Martino. Un sorriso mi rasserenò il volto. …

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