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Lol Surprice®

[Novembre 2102] Dall’entrata in commercio della bambola Lol Surprice® nel 2100, novembre è il periodo in cui si lavora di più. Nel mese prima di Natale, nei laboratori, nei negozi e nelle case, regna il caos. Rinchiuse in piccole palle, le bambole maturano nelle celle embrionali degli stabilimenti tra i controlli degli addetti e quelli …

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La vera storia di Basilico

Eravamo vivi, sì, ma d’un verde pallido, acquoso. E quando un tizio barbuto si avvicinò al banco, cominciammo a gridare: prendi me, prendi me! – un tentativo vano, ché gli umani non le sentono mica le nostre voci. Cercai di stare dritto per sembrargli in gran forma, e quello sforzo bastò a provocarmi un lieve …

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IF

«Nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo. Da quanto tempo non ti confessi?» «Mi benedica padre, perché ho peccato. Si risponde così? Non ricordo. Non mi confesso da vent’anni, forse venticinque. È passato così tanto tempo.» «Non preoccuparti, figliolo. L’importante è che sei tornato a parlare col Signore. Sono qui per te.» …

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Cronaca di un desiderio

Quel che so con certezza è che la mia vita è iniziata quando avevo da poco compiuto diciassette anni, un pomeriggio in cui, per l’ennesima volta, mi trovavo in casa di Medea la figlia di nessuno, Medea la problematica, la ripetente, l’abbandonata dalla madre, l’allontanata da un padre troppo affettuoso, l’accolta dal nonno materno. Quel …

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Anestesia totale

La stanza era sottosopra. I mozziconi di sigaretta ancora ardenti. Guardava il soffitto. Era molle. Ondeggiava. I pantaloni gettati a terra strisciavano come serpenti. La porta era l’ingresso per un mondo sconosciuto. Le mani rigide, grandi, pesanti. La bocca implose in un mutismo esistenziale. Voleva ridere ma non poteva. In maniera convulsa si toccava la …

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2 poesie

Opiorfina   C29H48N12O8 Il tuo corpo è un animale stanco la sua sete il battito che trascina. Un muro corre al tuo fianco – ha muti segni e ti somiglia: porta addosso sottile uno spacco. L’usura del tempo         il tempio bruciatonon fa paura                     la paura                                            è tua figlia. “Cos’è?”Agita bene prima dell’uso.             Non bere.                …

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Ma tu non la senti

La scorsa notte la voce nel condotto dell’aria mi ha detto Corri e io ho corso. Ho spalancato gli occhi e mi sono sollevata dal letto con la schiena rigida. Sono uscita senza mettermi le scarpe. Il terriccio all’esterno era freddo, freddo il marciapiede, freddo l’asfalto, fredda l’erba umida del parco. Non mi sono fermata …

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Pezzi mancanti

Il caffè alla fine venne su. Lara spense il fuoco, sollevò il coperchietto di metallo e rimase a osservare i fiotti scuri che sgorgavano dal beccuccio centrale. Poi si versò una tazza, ci aggiunse un po’ d’acqua del rubinetto e guardò fuori. Il cortile era invaso da erbacce e attrezzi. Anche le siepi erano aggrovigliate, …

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