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Racconti

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La vera storia di Basilico

Eravamo vivi, sì, ma d’un verde pallido, acquoso. E quando un tizio barbuto si avvicinò al banco, cominciammo a gridare: prendi me, prendi me! – un tentativo vano, ché gli umani non le sentono mica le nostre voci. Cercai di stare dritto per sembrargli in gran forma, e quello sforzo bastò a provocarmi un lieve …

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Pesca

Racconto tratto dalla rivista “New York Tyrant”. Traduzione dall’inglese di Stefano Pirone. Paul mi fece scendere alla spiaggia e mi disse che mi avrebbe raggiunto dopo essere andato a casa a congelare le esche. Quando aveva detto “spiaggia” non mi aspettavo un letto di pietre appuntite, ma evidentemente ignoravo che esistesse un dialetto del Maine. …

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IF

«Nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo. Da quanto tempo non ti confessi?» «Mi benedica padre, perché ho peccato. Si risponde così? Non ricordo. Non mi confesso da vent’anni, forse venticinque. È passato così tanto tempo.» «Non preoccuparti, figliolo. L’importante è che sei tornato a parlare col Signore. Sono qui per te.» …

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Palladineve Jr.

[Racconto tratto dal magazine online New York Tyrant. Traduzione dall’inglese di Stefano Pirone.] Quando ero un cervide ero una cerva. Mia madre mi spinse fuori mentre strofinava il muso su un’enorme quercia. Era primavera. C’era un ruscello nelle vicinanze. Gli uccelli cantavano sempre: stornelle, passeri, usignoli. Riuscivo a sentire tutto meglio di quanto avessi udito …

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Cronaca di un desiderio

Quel che so con certezza è che la mia vita è iniziata quando avevo da poco compiuto diciassette anni, un pomeriggio in cui, per l’ennesima volta, mi trovavo in casa di Medea la figlia di nessuno, Medea la problematica, la ripetente, l’abbandonata dalla madre, l’allontanata da un padre troppo affettuoso, l’accolta dal nonno materno. Quel …

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Anestesia totale

La stanza era sottosopra. I mozziconi di sigaretta ancora ardenti. Guardava il soffitto. Era molle. Ondeggiava. I pantaloni gettati a terra strisciavano come serpenti. La porta era l’ingresso per un mondo sconosciuto. Le mani rigide, grandi, pesanti. La bocca implose in un mutismo esistenziale. Voleva ridere ma non poteva. In maniera convulsa si toccava la …

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Ma tu non la senti

La scorsa notte la voce nel condotto dell’aria mi ha detto Corri e io ho corso. Ho spalancato gli occhi e mi sono sollevata dal letto con la schiena rigida. Sono uscita senza mettermi le scarpe. Il terriccio all’esterno era freddo, freddo il marciapiede, freddo l’asfalto, fredda l’erba umida del parco. Non mi sono fermata …

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Pezzi mancanti

Il caffè alla fine venne su. Lara spense il fuoco, sollevò il coperchietto di metallo e rimase a osservare i fiotti scuri che sgorgavano dal beccuccio centrale. Poi si versò una tazza, ci aggiunse un po’ d’acqua del rubinetto e guardò fuori. Il cortile era invaso da erbacce e attrezzi. Anche le siepi erano aggrovigliate, …

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